L'arte di porre le domande giuste

Uno studente di biologia era riuscito ad ammaestrare alcuni scarafaggi. Molto fiero di sé, un giorno mostrò al suo professore il risultato di quel lavoro di mesi.

Allineò i suoi scarafaggi ed incominciò a dare ordini: "Scarafaggi, avanti marsch!". Gli scarafaggi si misero in movimento. "Fila sinistra, marsch!". E tutti girarono a sinistra.

Il professore voleva subito esprimere il suo apprezzamento per la grande capacità di ammaestrare dimostrata dallo studente, ma questi lo interruppe: "Aspetti che ora viene il meglio".

Lo studente prese uno scarafaggio dall'ultima fila, gli levò le zampe e lo mise al suo posto. E ripeté: "Scarafaggi, avanti marsch!". Gli scarafaggi si rimisero in movimento, eccetto naturalmente quello senza zampe, che rimase appiattito sul pavimento. "Fila sinistra, marsch!". Tutto avvenne come prima: solo uno rimase fermo lì dove era stato messo.

Il professore guardò lo studente con aria interrogativa. E lo studente pieno di orgoglio disse: "In questo modo ho dimostrato chiaramente che gli scarafaggi odono con le zampe!".

Ecco il punto! Gli scarafaggi, uno dei più antichi ordini degli insetti, appartengono insieme a grilli e cavallette, loro parenti stretti, alla famiglia degli ortotteri (orthopteroidea). Si sa che in almeno cinque specie di questa famiglia l'organo dell'udito è posto nella scanalatura delle zampe anteriori.

Fonte:

M.Eigen R.Winkler, Il gioco - Le leggi naturali governano il caso, Adelphi 1987 (pp 263-264)


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