| Biologia | Ecologia | |
| Chimica | Epistemologia e storia della scienza | Pedagogia e didattica |
| Droghe | Fisica | Scienze naturali |
Claudio Longo, Didattica della biologia, La nuova italia, (Biblioteca di Scienze dell'Educazione; 22) Firenze 1998 ISBN 88-221-3002-2 (297 p.) 11/2004 |
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Perché due individui appartengono a una sola e medesima specie solo se danno luogo a ibridi fecondi? Come fa l'intestino a "sapere" quale parte degli alimenti deve essere assorbita e quale scartata? Perché è tanto difficile capire la fotosintesi? Mettendo a fuoco le principali difficoltà incontrate dai ragazzi per capire concetti importanti come questi, il presente volume intende rispondere a una domanda fondamentale: come insegnare biologia ai ragazzi tra i 9 e i 16 anni? Con quali contenuti? Invece che proporre "ricette" preconfezionate, l'autore vuole stimolare gli insegnanti a una riflessione personale, soffermandosi sui contenuti disciplinari, sui molteplici obiettivi che ci si può porre insegnando biologia e sui caratteri distintivi di questa disciplina. All'insegnante sono offerti numerosi spunti che danno vita alle svariate attività pratiche qui illustrate, anch'esse suscettibili di ulteriori elaborazione personali.Sul piano metodologico vengono affrontate importanti questioni come quelle relative alla funzione e all'uso del laboratorio, ai rapporti fra scienze e matematica, allo spinoso problema della valutazione. |
Ernst Mayr, Storia del pensiero biologico: diversità, evoluzione, eredità, Bollati Boringhieri Gli Archi Torino 1999 ISBN 88-339-1156-X 10/2004 |
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Frutto del lavoro di dieci anni, la Storia del pensiero biologico di Ernst Mayr rappresenta il primo tentativo sistematico di esplorare lo sviluppo delle scienze della vita negli ultimi trecento anni, con particolare riferimento alla storia delle dottrine evoluzionistiche, dei sistemi tassonomici e della genetica. Particolarmente importante è la ricostruzione dei dibattiti che portarono alla elaborazione della «sintesi evoluzionistica» degli anni trenta e quaranta, cui Mayr prese attivamente parte, e di cui divenne uno dei più illustri sostenitori. Anche questa storia, per molti versi, rappresenta un capitolo dell'attività del Mayr scienziato e filosofo. Le polemiche contro l'essenzialismo - per l'autore, eterna bestia nera del pensiero biologico contro il finalismo e contro il dominio di una filosofia della scienza a suo avviso permeata dalle priorità della ricerca fisico-matematica, e dunque scarsamente sensibile alle particolari problematiche della scienza dei viventi, sono state cavalli di battaglia della lunga carriera di scienziato di Ernst Mayr, e orientano la trama narrativa della sua Storia del pensiero biologico. Nato a Kempten, in Germania, nel 1904, Ernst Mayr è una delle figure più rappresentative della biologia evoluzionistica di questo secolo. Da ultimo professore emerito presso la Harvard University, nel corso della sua lunga carriera Mayr ha ricevuto riconoscimenti importanti quali la Darwin Medal della Royal Society di Londra (1984). Della sua vasta produzione scientifica sono stati pubblicati in traduzione italiana, presso Einaudi, L'evoluzione delle specie animali (1970) ed Evoluzione e varietà dei viventi (1983); presso la nostra casa editrice, Biologia ed evoluzione (1982) e Un lungo ragionamento: genesi e sviluppo del pensiero darwiniano (1994). |
André Giordan, Comme un poisson rouge dans l'homme, Payot Paris 1995 ISBN 2-228-88885-0 (416 pagine - 20 Euro) 12/2003 |
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Qu'est-ce que la biologie ? A une interrogation aussi large, on ne peut répondre qu'en abordant le sujet par plusieurs biais, en prenant plusieurs questions plus précises. André Giordan en choisit quatre : comment devient-on biologiste ? Comment pratique-t-on quotidiennement son activité de chercheur ? Qu'est-ce qu'une découverte scientifique, et cette découverte, peut-elle servir dans d'autres domaines ? Il se choisit lui-même comme modèle. Il raconte comment Un collégien en route vers I'échec se passionne pour la biologie, et devient chercheur ; il décrit la vie quotidienne dans un laboratoire et dévoile la part d'aléa qui existe dans toute recherche. Il expose ensuite le détail de la découverte d'un modèle de régulation du vivant, une régulation sans principe hiérarchique, et tire les leçons implicites de cette nouvelle conception du vivant. En proposant une synthèse de son expérience de chercheur, mais aussi de citoyen, André Giordan détruit bien des idées reçues sur la science, et propose une conception radicalement nouvelle de ses rapports avec la société. André Giordan est né en 1946 à Nice. Tout d'abord spécialisé en physiologie, il a notamment travaillé sur le problème des régulations avant de s'intéresser à I'apprentissage des sciences. Professeur à I'université de Genève, il est aussi directeur de recherches auprès de l'université de Paris-VII. |
D.L. Pavia, G.M. Lampman, G.S. Kriz, Il laboratorio di chimica organica , Sorbona, Milano, 1994 ISBN 88-7150-085-7 (816 pagine) 9/2005 |
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Numerosi testi di Chimica organica, adatti per le più svariate esigenze, sono stati pubblicati nel corso degli anni, e per il docente che tiene un insegnamento teorico non c'è che l'imbarazzo della scelta. La situazione è però assai diversa quando si tratta di consigliare agli studenti un testo che li aiuti a seguire con profitto il corso di laboratorio di chimica organica. I libri didattici disponibili in edizione italiana si contano sulle dita di una mano e alcuni di essi, pubblicati troppi anni fa o non più in commercio, non corrispondono più alle esigenze attuali di docenti e studenti. Questo volume, che viene ora presentato in edizione italiana, contribuirà a colmare questa lacuna. Si tratta di un libro di testo che gli autori hanno elaborato e aggiornato nel corso di parecchi anni, utilizzando le loro esperienze di docenti, mettendo a frutto suggerimenti di colleghi, verificando nella pratica giornaliera con i loro studenti la validità degli esperimenti descritti. Uno dei maggiori pregi del libro consiste nell'aver accompagnato i singoli esperimenti con un ampio testo introduttivo, inserendoli in un contesto applicativo, che permette allo studente di vedere subito l'importanza che la chimica organica ha nella vita di tutti i giorni (plastiche, coloranti, farmaci, prodotti naturali, biochimica della visione, ecc.). Questo sistema evita il pericolo, sempre presente in testi del genere, di cadere in un "ricettario di cucina", e giustifica la oculata scelta di un numero non elevatissimo, ma più che sufficiente, di esperimenti. Ne deriva un libro di gradevole lettura, che certamente contribuirà ad aumentare l'entusiasmo per la chimica organica che prende la maggior parte degli studenti quando finalmente mettono piede in laboratorio. È importante sottolineare l'attenzione che il testo dedica alla sicurezza nel laboratorio, che rappresenta un punto assai importante, non sempre tenuto nella dovuta considerazione. Il chimico moderno deve costantemente lavorare in condizioni di buona sicurezza ed è indispensabile che lo studente impari fin dall'inizio a tener conto dei rischi collegati all'uso di sostanze potenzialmente pericolose. La traduzione si attiene fedelmente al testo originale, con minime modifiche resesi necessarie per renderne agevole l'uso in Italia. Nell'edizione italiana sono disponibili le risposte alle domande. |
Günther Harsch Heinz H. Bussemas, Bilder, die sich selber malen , Aulis Köln 2003 ISBN 3-7614-2495-7 (135 pagine - 24,00 Euro) 2/2005 |
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Der Chemiker Runge tränkte imprägniertes Papier mit verschiedensten Farblösungen und schuf so seine faszinierenden "Bilder, die sich selber malen". Die Autoren Günther Harsch und Heinz H. Bussemas zeigen in ihrem Buch, wie man diese Bilder spielerisch experimentierend "nachmalen " kann und geben auch eine moderne physikalisch-chemische Deutung der Runge-Bilder. Deren Ästhetik und das spielerische Element bei der Sache leisten einen wichtigen Beitrag zur Motivation, sich mit Chemie zu befassen. Lehrerinnen und Lehrer unterschiedlicher Schultypen, Jahrgangsstufen und Fächer (Chemie, Technik, Geschichte, Kunst) werden dieses großzügig bebilderte Buch mit Freude und Gewinn einsetzen, um den Fachunterricht zu bereichern und fächerübergreifende Projekte anzuregen. Dazu ist das Buch reich an wissenschafts-, industrie- und kulturgeschichtlichen Bezügen, orientiert an Runges spannender Lebensgeschichte (1794 -1867) und seinem Wirken. Die 2. Auflage berücksichtigt die Gefahrstoffverordnung mit Risiko- und Sicherheitshinweisen. |
Dominique Lapierre, Javier Moro, Mezzanotte e cinque a Bhopal , Mondadori Milano 2003 ISBN 88-04-51452-3 (380 pagine - 8,40 Euro) 9/2004 |
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Nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1984, a mezzanotte e cinque, una nube di gas tossico fuoriesce da una fabbrica americana di pesticidi, nel cuore dell'antica città indiana di Bhopal. È la più grande catastrofe industriale della storia: decine di migliaia di morti e oltre mezzo milione di feriti. Come in un thriller, Dominique Lapierre e Javier Moro ci raccontano l'avventura umana e tecnologica che ha portato a questa immane tragedia annunciata, il meccanismo infernale che ha provocato il disastro, il dramma di migliaia di vite distrutte, l'incanto da Mille e una notte di questa città svanito per sempre. Morte, follia, piccole meschinità e atti di eroico altruismo si sovrappongono così in poche ore e centinaia di personaggi, situazioni, storie si intrecciano a disegnare un indimenticabile affresco pieno d'amore, di pietà umana, di fede e speranza. |
Oliver Sacks, Zio Tungsteno , Adelphi Milano 2002 ISBN 88-459-1685-5 (412 pagine) 9/2003 |
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Un affascinante viaggio nel mondo della chimica raccontato con gli occhi di un ragazzo particolarmente curioso. |
Alberto Cavaliere, H2O famosa formula della sostanza che al mondo trovasi più in abbondanza - Ossia Chimica in versi in rime distillate per chi a scuola fra atomi e elementi studiò la chimica con pianti e con lamenti , Mursia Milano 1989 ISBN 88-425-0264-2 (243 pagine) 3/2003 |
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A tanti anni di distanza da quando Alberto Cavaliere (giovane e scapigliato studente di chimica) lo scrisse come reazione (tutt'altro che chimica!) a una solenne bocciatura all'esame, questo volume non ha perduto nulla della sua freschezza e della sua originalità: un'opera che suscitò al suo apparire tanto scalpore, non solo nelle aule scolastiche; e che fece dire bonariamente a Benedetto Croce: « Dopo una simile definizione dell'ossigeno, come si può odiare la vita? ». Sicuramente questo libro, che è servito a divertire e a preparare agli esami di chimica diverse generazioni di studenti, sarà accolto dalla nuova gioventù con lo stesso interesse e con lo stesso entusiasmo d'allora. Ma, di là da un comodo e abile prontuario mnemonico di formule, è un libro fresco ed arguto, che compie il grande miracolo di render piacevole la chimica persino ai più refrattari e che continuerà a deliziare anche il pubblico che non ha da fare né esami né concorsi. |
Cinzia Ghigliano Luca Novelli, La storia della Chimica a fumetti , Milano Libri Edizioni 1984 (127 pagine) 3/2003 |
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Gianni Fochi, Il segreto della Chimica - Viaggio tra gli "elementi" del nostro universo , Longanesi Milano 2000 ISBN 88-304-1672-X (297 pagine - 15,5 Euro) 3/2003 |
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Che cosa mai ci può essere di segreto nella chimica? La domanda sorgerà spontanea nella mente di alcuni fra coloro che si sono accostati a questa scienza nelle scuole medie superiori. Altri finiscono per considerare tale disciplina piena non già di segreti, ma piuttosto di noia e fastidio. Non solo il profano, tuttavia, corre un rischio del genere: per ragioni opposte, in certi casi, vi sono soggette anche persone che, per gli studi fatti o per motivi professionali, sono talvolta ottime specialiste di settori molto particolari, ma non sono più abituate a prendere in considerazione un insieme complesso e poliedrico. Per tutti, insomma, una riflessione sull'estrema varietà dei campi in cui la chimica entra in gioco (la si trova quasi dappertutto) e su certi concetti importanti e per nulla intuitivi può contribuire a far capire che essa è diversa da come spesso la concepiamo. Ai profani la lettura potrà dare una mano a sfatare alcuni miti: che la chimica consista in una serie mostruosa di nozioni astruse da imparare a memoria; che le persone dedite a questa scienza siano aride e fredde; infine, che sia la chimica, con l'inquinamento e minacce di vario tipo alla nostra salute, a rovinare il mondo. |
Hervé This, I segreti della pentola - Guida di gastronomia molecolare , Jaca Book Milano 1995 ISBN 88-16-40380-2 (200 pagine) 2/2003 |
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Si ottunde il gusto quando si mangia? Perché le gelatine si devono raffreddare lentamente? Quanta maionese si può preparare con un solo tuorlo d'uovo? Perché si aggiunge l'aceto all'acqua delle uova affogate? Come si fa a sapere se i bianchi sono abbastanza montati? Perché non si deve aprire lo sportello del forno quando sta cuocendo il soufflé? Come ottenere un brodo profumato? Si dimagrisce se si mangia solo carne lessa? Perché i pezzi da friggere devono essere asciutti? Come si salva una bearnese impazzita? Perché una salsa a base di farina non deve essere scaldata troppo? Il peperoncino buca lo stomaco? Come migliorare un vino? Si deve aerare il vino prima di berlo? Come non rovesciare il tè quando lo si versa? Tutte queste domande, e molte altre ancora, 'hanno una risposta. Partite sulle tracce dei grandi cuochi, scoprendo i loro segreti del mestiere. |
Harold Mc Gee, McGee on food & cooking - An encyclopedia of kitchen science, history and culture , Hodder & Stoughton London 2004 ISBN 0-340-83149-9 (884 pagine 60.00 CHF) 1/2005 |
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Harold McGee's original On food and cooking was widely acclaimed as a masterpiece on publication in 1984. Now completely revised and updated, this encyclopedic book renders the everyday miracles of kitchen wondrous and fascinating, and sheds light on questions that have puzzled generations of cooks. If you have ever wondered why fish goes off quicker than meat; why you are supposed to leave pancake batter to rest; why chopping onions makes you cry; about the health benefits (or otherwise) of alcohol; why eating chilli gives pain as well as pleasure; how to tell stale eggs from fresh ones; or even which came first, chicken or egg - then this is the book for you. |
Harold Mc Gee, Il cibo e la cucina - Scienza e cultura degli alimenti , Muzzio Padova 1989 ISBN 88-7021-462-1 (400 pagine) 2/2003 |
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A livello di tresti universitari destinati a chimici e fisici che si specializzano nel trattamento degli alimenti per l'industria esistono certamente molte opere dedicate ai « perché » e ai « come » scientifici applicati alla cucina : ma sono libri che né io, né voi, con i brandelli di una pur sudata cultura liceale, siamo in grado di consultare, quindi fino ad oggi si è continuato , per citare un cuoco illustre e uno dei pochi che denunci il vuoto culturale della professione al di là della pura empiria, Angelo Paracucchi, "a bruciar padelle senza capir bene che cosa vi accada dentro". Il libro di Harold McGee si è proposto , con rigore e pazienza anglosassone, di rispondere alla miriade di problemi tecnico-scientifici che la cucina pone, e ci è riuscito, percentualmente al di là delle speranze, con un livello di comprensibilità e di precisione in tutto degno della cultura che ha inventato la divulgazione; e, nella migliore tradizione di questa cultura, rende anche interessante la lettura con esempio e aneddoti facili a fissarsi nella memoria. |
Ilya Prigogine, La fine delle certezze - il tempo, il caos e le leggi della natura , Bollati Boringhieri Torino 1997 ISBN 88-339-1030-X (189 pagine con schemi, grafici e tabelle - 25,02 Euro) 2/2003 |
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«L'universo è governato da leggi deterministiche? Qual è il ruolo del tempo?» La visione newtoniana del mondo trova forse la sua espressione migliore nella famosa affermazione di Laplace secondo cui un'intelligenza superiore, conoscendo perfettamente il presente e il passato dell'universo, sarebbe in grado di prevedere qualsiasi evento futuro. Ma le certezze della fisica newtoniona sono illusorie e dipendono solo da semplificazioni artificiose della realtà. Il mondo reale è fluttuante, rumoroso, caotico, ben diverso dal meccanismo perfetto dell'universo newtoniano. Il determinismo della meccanica classica era già stato messo in crisi dalla meccanica quantistica; qui Prigogine ci presenta l'emergere di una nuova scienza che non si limita più all'analisi riduttiva di situazioni semplificate, ma si propone di affrontare lo studio del mondo reale in tutta la sua complessità: una nuova scienza che si fonda su concetti nuovi come quelli di strutture dissipative, di instabilità dei sistemi dinamici, di sensibilità alle condizioni iniziali, di distribuzioni di probabilità, di risonanze di Poincaré, nel tentativo di restituire al tempo tutta la sua sostanza. Quella che Prigogine ci indica in questo libro è una stretta via tra un mondo deterministico governato da leggi ferree e un mondo assurdo in preda all'arbitrio del caso: le leggi della fisica assumono un senso nuovo, esprimendo ormai solo delle probabilità. In questa nuova visione del mondo c'è posto per la creatività della natura e dell'uomo. |
Jacques Deferne Alain Gassener, Le monde étrange des atomes, La Nacelle Paris 1994 ISBN 2-88393-024-4 (88 pagine riccamente illustrate) 1/2003 |
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Tel un nouveau Gulliver, évadez-vous quelques instants dans le monde infinitésimal des atomes. Vous y découvrirez un monde étrange, peuplé de dames, de messieurs et d'androgynes qui s'unissent par leurs nombreuses mains pour former de joyeuses molécules. Vous découvrirez la grande photo de famille de Monsieur Mendeleïev, les diverses classes sociales qui régissent ce petit monde ainsi que les mécanismes qui règlent les mariages et les divorces. Leur anatomie intime vous sera décrite. Vous découvrirez les maladies génétiques qui affectent certaines familles d'atomes et qui sont responsables de la radioactivité et de la fission nucléaire. Vous découvrirez aussi les secrets du père Carbone, des soeurs Oxygène, ainsi que tous les soucis que ces derniers causent aux écologistes. En prime, vous trouverez encore une recette originale pour confectionner une bombe atomique. Et si vous avez tout compris, vous serez alors capable de faire les mots croisés qui terminent l'ouvrage ! |
Henri Brunner, Rechts oder links in der Natur und anderswo, Wiley-VCH Weinheim 1999 ISBN 3-527-29974-2 (214 pagine riccamente illustrate) 1/2003 |
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Rechts und links scheinen auf den ersten Blick gleichberechtigte Alternativen zu sein. Bei politischen Parteien ist die Sympathie, die man den Rechten oder den Linken entgegenbringt, ausschliesslich eine Frage des eigenen Standpunkts. Betrachtet man jedoch Wortbedeutungen und Metaphern, so entspricht rechts häufig dem Richtigen, Segensreichen, links dagegen dem Falschen und Unheilvollen. Die Gleichwertigkeit von rechts und links findet man beispielsweise in der Kunst bei Ziersäulen von Portalen oder Altären. Warum aber beschreiben Schneckenhäuser vorwiegend Rechtsdrehungen und warum windet sich Hopfen ausschliesslich in einer Linksspirale an den Kletterhilfen nach oben? In der Natur sind also rechts und links zum Teil sich ausschliessende Alternativen - eine Tatsache, die eng mit der Entstehung des Lebens verknüpft ist. Dass rechts und links bei Stoffwechselvorgängen von Mensch, Tier und Pflanze eine grosse Rolle spielen, hat sich bei der Herstellung von Arzneimitteln - und auf besonders tragische Wiese bei Contargen-Fall - herausgestellt. Ohne Fachwissen vorauszusetzen entführt Sie der Autor in die äusserst vielfältige und faszinierende Welt von Bild und Spiegelbild. Nach einem Blick in dieses reichbebilderte Werk werden Sie rechts/links-neugierig und -süchtig. |
Anita Naik, Droghe - Conoscerle per difendersi, Fabbri Milano 1999 ISBN 88-452-4163-7 (130 pagine - 6,46 Euro) 1/2003 |
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Testo semplice ed agile rivolto a ragazzi dai 12 anni in su. Un libro a domande e risposte, ricco di testimonianze e riflessioni. Che cosa è la droga? Chi ne fa uso? Che effetti ha sul corpo umano? Quali rischi comporta?. Elenco delle droghe descritte: alcol, anfetamina, hashish, cocaina, crack, eroina, ecstasy, fumo, LSD e acidi, marijuana, oppio, solventi, steroidi. |
Hansruedi Wildermuth. Adaptateurs: Nicole Furer, Bernard Weber,Nature, pile et face , L.E.P. Loisirs et Pédagogie Losanna 1989 ISBN : 2-606-00556-2 (224 p.) 11/2004 |
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Adattamento in francese dell'opera "Biologie" delle edizioni Lehrmittelverlag del canton Zurigo. [Hansruedi Wildermuth, Biologie (ISBN: 3-906718-75-1) + Biologie-Kommentar (ISBN: 3-03713-006-7)] Nature, pile et face presenta una vasta scelta di materiali su diversi temi; il docente può organizzarsi in funzione della disponibilità di piante, animali e biotopi o alternare le attività nel corso dell'anno. Il libro è suddiviso in quattro parti: caratteristiche della vita, piante e animali nei loro biotopi, ecologia, uomo e ambiente. Il classeur "Commentaire" propone dei complementi scientifici sui diversi temi trattati, delle proposte metodologiche e didattiche, delle suggestioni per lavori d'osservazione e di terreno. Accanto a puntuali informazioni per l'insegnante si trovano schede di identificazione e schede di lavoro. Tutti questi testi e immagini sono pure offerti in forma elettronica. |
Enzo Tiezzi Nadia Marchettini,Che cos'è lo sviluppo sostenibile? - Le basi scientifiche della sostenibilità e i guasti del pensiero unico, Donzelli Roma 1999 ISBN 88-7989-487-0 (194 pagine con schemi, grafici e tabelle) 2/2003 |
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Il concetto di sviluppo sostenibile è diventato in questi ultimi anni un punto focale della discussione tra economisti ed ecologisti; l'aggettivo si è presentato, in questa discussione, più come una correzione che come una specificazione del sostantivo. Ciò che più di tutto importa è che l'intera espressione sta entrando nel linguaggio e nel senso comune, come il segnale di un profondo cambiamento di sensibilità di una più diffusa e consapevole coscienza ecologica. Ma come è nata questa espressione? Che cosa esattamente essa connota? Chi l'ha inventata? E chi oggi la sostiene? E chi la avversa? Questo libro racconta il percorso storico del concetto di sostenibilità, a partire da alcune occasioni (gli incontri di Barcellona, di Washington e di Stoccolma) che hanno gettato le fondamenta scientifiche dello sviluppo sostenibile. Vengono analizzate le basi epistemologiche della sostenibilità, con particolare riferimento all'ecologia della mente di Gregory Bateson, al pensiero planetario di Edgar Morin e di Ernesto Balducci e alla fisica evolutiva di Ilya Prigogine. Vengono poi messi in evidenza i guasti del «pensiero unico», i cambiamenti globali e la perdita di biodiversità. Partendo dall'economia dello stato stazionario di Herman Daly si arriva alle recenti teorie sul capitale naturale e agli sviluppi della nuova disciplina dell'Ecological Economics. Vengono infine approfondite le teorie dello sviluppo sostenibile, sottolineando il ruolo della sostenibilità debole e della sostenibilità forte, anche per i paesi in via di sviluppo. Il libro fa riferimento al recente contributo, apparso su «Nature», che calcola, per la prima volta, il valore del capitale naturale e lo confronta con il valore del prodotto mondiale lordo. I vari tipi di indicatori di sostenibilità ambientale vengono rielaborati in alcuni modelli complessi, e il loro ruolo viene analizzato all'interno dei modelli ecodinamici. Chiude il volume l'analisi del «case study» delle mappe territoriali e degli indicatori di sostenibilità ambientale della Provincia di Modena. Un caso che mostra quanto ormai, anche in Italia, l'idea dello sviluppo sostenibile stia diventando concreta, fino a radicarsi nella stessa articolazione delle politiche pubbliche e delle istituzioni. |
Epistemologia e storia della scienza
Richard P. Feynman, Il piacere di scoprire, Adelphi Milano 2002 ISBN 88-459-1722-3 (284 pagine) 8/2006 |
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«È come sfogliare, uno strato dopo l'altro, un'enorme cipolla. Be', possiamo stancarci, ma non c'è niente da fare: il mondo è fatto così e, comunque vada, verrà fuori per quello che è. Quindi nelle nostre ricerche non dobbiamo porci obiettivi a priori se non quello di scoprire il più possibile. Se pensiamo invece che in tal modo troveremo una risposta a qualche domanda filosofica profonda, potremmo sbagliarci. È possibile che anche studiando più a fondo il carattere della natura non si riesca a rispondere a quella particolare domanda, ma questo per me non è un problema. Il mio personale interesse per la scienza riguarda solo la possibilità di scoprire cose sul mondo, e più scopro, più aumenta il piacere della scoperta». All'indomani del disastro dello space shuttle Challenger, nel 1986, il presidente degli Stati Uniti istituì una commissione governativa incaricata di chiarire le cause della tragica esplosione, A farne parte fu chiamato anche Richard Feynman, e furono in molti a chiedersi quale apporto potesse dare, fra ingegneri, astronauti e tecnici aerospaziali, un sia pur celebre fisico teorico. Ma proprio Feynman dimostrò, fra lo sbalordimento generale, che l'incidente era stato causato da una semplice guarnizione di gomma. La relazione che presentò, destinata a diventare famosa, figura ora fra i saggi di questa raccolta postuma, che rimane forse la dimostrazione più eloquente della leggendaria versatilità del grande scienziato. Dalla sociologia della scienza alla struttura dei calcolatori, dalla pedagogia al rapporto fra scienza e religione, dalla sociologia antropologica alla scienza cognitiva, ognuno dei territori in cui Feynman sconfina è attraversato dai lampi della sua smagliante intelligenza; come quando, trattando del mondo microscopico, crea dal nulla la nanotecnologia; o là dove, riferendo delle sue esperienze a Los Alamos nel periodo in cui prendeva parte alla costruzione della prima bomba atomica, esprime considerazioni che non hanno perso, oggi, un carattere di stringente attualità. E su tutto si applica una visione che impone di saper vivere nel dubbio senza esco¬gitare risposte inadeguate, ma continuando a inseguire la verità. Di Richard P. Feynman (1918-1988), premio Nobel per la fisica nel 1965, Adelphi ha pubblicato QED (1989), Il senso delle cose (1999) e Sei pezzi facili (2000). Il piacere di scoprire è apparso per la prima volta nel 1999. Leggi un estratto dal libro |
Gérard Fourez, La construction des sciences - Les logiques des inventions scientifiques, DeBoeck Bruxelles 2002 ISBN 2-8041-3837-2 (382 pagine - 28.00 Euro) 5/2005 |
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La perspective socio-constructiviste a bouleversé la philosophie des sciences et l'épistémologie au cours des dernières décennies. Elle a mis en évidence les relations entre les pratiques scientifiques et techniques et les projets de société. La perspective socio-constructiviste considère les sciences comme une entreprise humaine historique et invite les scientifiques à se reconnaître dans la société. Elle éclaire notamment les relations entre les experts et les non-spécialistes. Par ses analyses des conditions économiques, politiques, sociales et culturelles du développement scientifico-technique, le socio-constructivisme renvoie à l'éthique: "Quel avenir voulons-nous à notre humanité?" La 4' édition de cet ouvrage comprend une postface qui aborde les débats récents à propos du socio-constructivisme, notamment le caractère représentatif des connaissances scientifiques, la standardisation des savoirs, l'interdisciplinarité, le relativisme, etc. Ce livre s'adresse particulièrement aux enseignants qui ont à expliquer les implications des sciences et des techniques sur le quotidien. Gérard FOUREZ Docteur en physique théorique de l'Université de Maryland aux États-Unis, il a obtenu une licence en philosophie et en mathématiques à Louvain. Professeur aux Facultés Universitaires Notre-Dame de la Paix de Namur, il fonde en 1971 le département Sciences, Philosophies, Sociétés, particulièrement centré sur les relations "sciences, technologies, sociétés". Professeur invité dans plusieurs universités nord et sud-américaines, il est membre du comité directeur de la Revue Nouvelle. Il est l'auteur de nombreux livres et articles, parmi lesquels La science partisane, Choix éthiques et conditionnement social, Pour une éthique de l'enseignement des sciences, Éduquer: Écoles, Ethiques et Société. |
Gaston Bachelard, La formazione dello spirito scientifico - Contributo a una psicoanalisi della conoscenza oggettiva, Raffaello Cortina Milano 1995 ISBN 88-7078-336-7 (322 pagine - 22.00 Euro) 11/2003 |
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Davvero le perle inducono alla castità e le pietre preziose contengono spiriti sottili ? L’immaginario ha costruito il mondo dell’alchimia, dell’astrologia, delle influenze celesti e della simpatia universale. La scienza nasce contro tutto questo. Tuttavia, mentre la ragione riforma se stessa nel corso dell’indagine, “gli interessi e gli istinti dell’uomo svelano una bizzarra stabilità”. Il cambiamento concettuale, la definizione di sempre più raffinate procedure sperimentali, la progressiva matematizzazione delle scienze della natura e dell’uomo non segnano un cammino “pacifico e lineare”, ma s’imbattono di continuo in ostacoli che rendono drammatica la crescita della conoscenza. La formazione dello spirito scientifico è ormai un classico della filosofia a motivo dell’audace collegamento che qui Bachelard istituisce tra le discipline scientifiche apparentemente più pure e disinteressate e l’indagine psicoanalitica. Quest’ultima fornisce il paradigma delle motivazioni più profonde e anche degli ostacoli alla scoperta e all’invenzione. Quel che alla fine emerge da questo intrico di percorsi è la percezione sempre più chiara e distinta delle componenti soggettive ed oggettive di ogni sapere che ambisca al titolo di “scientifico”. Nasce così intersoggettività della ricerca, che tiene insieme la “cittadella degli scienziati”. Gaston Bachelard (1884-1962), filosofo, epistemologo, critico letterario, ha insegnato chimica e fisica prima di convertirsi alla filosofia. |
Luigi Cerruti, Bella e potente - La chimica del Novecento fra scienza e società, Editori Riuniti Roma 2003 ISBN 88-359-5396-0 (507 pagine - 26.00 Euro) 9/2003 |
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La chimica è la scienza centrale, la sua storia si intreccia con quella della fisica e della biologia, con episodi cruciali quali la nascita della meccanica quantistica e la decifrazione del codice genetico. Nel Novecento ha rivoluzionato molti aspetti della vita della donna e dell'uomo, a partire da quello della salute, ma la sua immagine di bellezza conoscitiva e di potenza applicativa è stata rovinata dai danni ambientali causati dalle attività industriali fino alla soglia degli anni '90, quando finalmente si è realizzata una inversione di tendenza. La chimica supramolecolare, le ricerche sull'origine della vita, gli sviluppi sperimentali della teoria di Gaia, le macchine molecolari sono fra i temi più belli e vivi della chimica di fine secolo. Il volume offre materiali storici ed epistemologici utili per una migliore comprensione dei valori e delle contraddizioni della scienza contemporanea. Luigi Cerruti è professore associato di Storia della chimica all'Università di Torino. |
Thomas S Kuhn, La struttura delle rivoluzioni scientifiche, Einaudi Torino 1995 ISBN 88-06-13801-4 (251 pagine - 17.00 Euro) 8/2003 |
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Questo volume fa parte di un più ampio dibattito che interessa scienziati e filosofi della scienza, e rappresenta forse lo sforzo più completo per mostrare che è vero il contrario: la scienza procede per rivoluzioni, le spiegazioni sono tali all'interno di una struttura, di una vasta rete di interconnessioni, che diventa sempre più sottile, ma che spesso si imbatte in fenomeni che non riesce a spiegare senza mutare radicalmente se stessa. Esiste una interazione tra struttura concettuale della scienza e realtà, tra realtà sociale e scienza, che si manifesta nel complesso di forze che decidono cosa è "problema" e cosa è "soluzione" di un problema. Cosa non nuova, ma che Kuhn è stato tra i primi ad affrontare analiticamente, tenendo fede al detto baconiano con cui si apre questo libro non baconiano: "La verità emerge piuttosto dall'errore che dalla confusione" |
Federico Di Trocchio, Le bugie della Scienza - Perché e come gli scienziati imbrogliano, Oscar Mondadori Milano 1995 ISBN 88-04-39458-7 (364 pagine - 9,40 Euro) 7/2003 |
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Anche gli scienziati imbrogliano? Oggi, dopo gli scandali che hanno coinvolto Robert Gallo, "scopritore" del virus dell'AIDS, e il premio Nobel David Baltimore, nessuno ne dubita più. Ma chi avrebbe mai sospettato che la frode scientifica fosse antica quanto la scienza stessa? Col tempo sono cambiati solo i "moventi" delle frodi: una volta si truffava per ambizione, per invidia, per motivi ideologici e politici. A partire dagli anni Cinquanta, quando la scienza è divenuta un'attività ampiamente finanziata dai governi., si è diffusa invece la truffa scientifica per interesse privato o di gruppo, e per reprimere la quantità crescente di questo nuovo tipo di truffe si sono mobilitati, oltre agli studiosi più onesti, storici della scienza, uomini politici, magistrati e fraudbusters di professione. Ne è nata una vera e propria caccia al falsario, qui ampiamente documentata con moltissimi esempi, che ha mietuto talora vittime illustri. Federico Di Trocchio, professore di Storia della Scienza all'Università di Lecce, si occupa prevalentemente di storia e filosofia della biologia. |
Jean-Marc Lévy-Leblond, Aux contraires - L'exercice de la pensée et la pratique de la science, Gallimard Luçon 1996 ISBN 2-07-074534-1 (440 pagine) 6/2006 |
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À quoi, pour là pensée, la science, qui demeure notre idéal de connaissance, peut-elle aujourd'hui servir ? Le temps est venu d'une réflexion sur les rapports entre théories scientifiques et pensée commune, analysant et criti¬quant le transfert inconsidéré de concepts (ou, plus souvent, de simples formules) des unes vers l'autre. Plutôt que de four¬nir des idées toutes faites, ne peut-on demander à la science - et particulièrement à la physique - de nous montrer la diffi¬culté d'une pensée ferme ? La plupart des efforts aujourd'hui déployés afin de par¬tager les savoirs émergents sont d'ailleurs, peu efficaces, tant leurs soubassements classiques demeurent mal assurés : com¬ment expliquer au profane la nature des quarks quand l'organisation du noyau atomique reste mystérieuse, celle- des quasars quand la constitution des galaxies est méconnue ? Au lieu d'estamper, par une pédagogie simplificatrice les dif¬ficultés conceptuelles des avancées modernes, il convient de les affronter. Ce plaidoyer pour la pensée dans la science se construit sur quelques grands couples antinomiques du langage naturel - droit/courbe, continu/discontinu, absolu/relatif, certain/ incertain, élémentaire/composé, déterminé/aléatoire, rigou¬reux/intuitif, etc. - à partir desquels la physique struc¬ture sa réflexion, mais, par le même mouvement, ébranle ces vieilles oppositions et brouille leur polarité. Ainsi la science pourra-t-elle répondre au souhait qu'expri¬mait Merleau-Ponty : par ses « découvertes philosophiques négatives », elle détruira certains préjugés de la pensée, elle invalidera, des certitudes implicites, elle ouvrira, enfin, de nou¬veaux espaces a l'intelligence du monde. Jean-Marc Lévy-Leblond, professeur à l'université de Nice, enseigne la physique et l'épistémologie. Il dirige les collec¬tions scientifiques des Éditions du Seuil, et la revue Alliage. |
Andrea Frova, La fisica sotto il naso, Rizzoli Milano 2001 ISBN 88-17-12720-5 (374 pagine - 8,78 Euro) 3/2005 |
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George Orwell scrisse: «Vedere ciò che ci sta sotto il naso richiede uno sforzo costante». Guardare serve a poco, occorre vedere, ossia meditare e capire. Cosi si stimola l’intelligenza e si impara a muoversi nel mondo in maniera consapevole e costruttiva. Sotto il naso ci passano quotidianamente fenomeni ricchi di significato scientifico, una palestra insuperabile per la crescita della mente. Galileo, che pure seppe affrontare i misteri del cielo, amava dire che «da cose comuni, direi in certo modo vili» si possono «trarre notizie molto curiose e nuove, e bene spesso remote da ogni immaginazione». Qnesto libro si propone di svegliare l’attenzione per ciò che sta sempre davanti ai nostri occhi ma passa per lo più inosservato, offrire una forma di divulgazione scientifica formativa che, evitando di far leva sugli abusati grandi eventi del cosmo, così remoti da noi e sfumati di fantasia, si muova sul solido terreno degli eventi quotidiani: sport, dallo sci alle moto da gran premio; meccanica, dai satelliti artificiali al pendolo di Foucault; fenomeni ondosi, dalla luce al suono musicale; effetti termici, dal forno a microonde all'effetto serra. Non trascurando, comunque, brevi incursioni nell'intima costituzione della materia e negli stravaganti effetti della relatività. Andrea Frova insegna Fisica Generale presso 1'Università di Roma "La Sapienza". Ha pubblicato lavori scientifici e testi nel settore delle proprietà ottiche della materia condensata. È anche autore di libri di divulgazione e cultura scientifica, tra cui La rivoluzione elettronica (Editori Riuniti, 1981), Perché accade ciò che accade (Superbur Saggi, 1995, tredici edizioni), Parola di Galileo (Superbur Saggi, 1998), Fisica nella musica (Zanichelli, 1999), Luce colore visione (Superbur Scienza, 2000), oltre a Bravo Sebastian, romanzo biografico su J.S. Bach (Sansoni, 1989). |
Andrea Frova, Luce colore visione - Perché si vede ciò che si vede, Rizzoli Milano 2000 ISBN 88-17-86496-X (263 pagine - 9,30 Euro) 1/2003 |
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Il mistero della luce, dei colori e della visione ha affascinato l'uomo attraverso i secoli. Fonte di vita, simbolo di intendimento, la luce è un fenomeno dai mille risvolti insieme attraenti e misteriosi. Questo libro si propone di rispondere alle tante domande che nascono di fronte all'inesauribile sorpresa di poter vedere. Vi si spiega anzitutto che cosa è la luce, perché può apparirci bianca o colorata. Dopo i richiami storici, si illustra la moderna concezione del fenomeno luminoso, scaturita dalle idee rivoluzionarie di Planck e Einstein: una concezione che svela l'intima connessione tra luce e colore, atomi e struttura della materia. Si parla dei colori della natura e dei minerali - gemme, vetro, pigmenti usati in pittura - e di come il sistema occhio-cervello li percepisce, andando incontro talvolta a curiosi effetti psicologici, a illusioni ottiche e miraggi. Si discute infine di colorimetria e dell'estetica del colore nelle arti grafiche. |
Peter W. Atkins, Il secondo principio, Zanichelli Bologna 1988 ISBN 88-08-05338-5 (216 pagine riccamente illustrate - 29.00 Euro) 1/2003 |
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Lo straordinario interesse che il secondo principio della termodinamica riveste per la cultura, non solo scientifica, del Novecento è dovuto in massima parte alle sue implicazioni in ogni campo dell'esperienza umana. È da esso infatti che emerge l'intrinseca asimmetria della Natura. Nel suo libro Atkins conduce il lettore alla graduale comprensione della legge che regola la trasformazione dell'energia nelle sue varie forme e ne descrive l'origine storica, le basi teoriche e sperimentali, le applicazioni ai più comuni fenomeni naturali e le implicazioni filosofiche. La profonda familiarità dell'autore con l'oggetto della sua trattazione gli permette di superare il mero dato scientifico per arrivare a «raccontare» l'avvincente romanzo dell'energia nell'universo, un romanzo di cui il secondo principio è l'indiscusso protagonista. |
F. Veglia e R. Pellegrini, C’era una volta la prima volta Ed. Erickson 2003 ISBN 978-88-7946-529-8 |
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Si può leggere questo libro per puro divertimento. O per stupirsi dei propri figli e provare a parlare con loro. O perché é troppo difficile parlare con i propri genitori e serve un manuale di autosoccorso. Oppure lo si può leggere come una provocazione, come un atto d'amore, una scommessa sul futuro. Ma soprattutto ognuno lo legga come gli pare, affinché sia occasione per un discorso amoroso, in forma di racconto. Non é, invece, adatto ai vostri bambini. Se lo avete letto, però, potreste provare a raccontarglielo. |
Guillaume Lecointre, Comprendre et enseigner la classification du vivant, Belin Paris 2004 ISBN 2-7011-3896-5 (312 pagine - 25,00 Euro) 12/2005 |
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On n'enseigne plus que le Soleil tourne autour de la Terre. Pourtant, en biologie, la révolution copernicienne n'est pas encore complètement effective. On continue souvent à confondre tri et classification ou à apprendre des noms de groupes qui, tel "invertébrés", ne disent rien des êtres vivants qu'ils désignent, mais renvoient à la place que se donnait l'homme dans la Nature voici deux siècles. Aujourd'hui, l'homme n'est plus au centre, et la classification du vivant a changé. Fruit de plusieurs années de travail sur le terrain, ce livre n'est ni un ouvrage de pédagogie théorique, ni un ouvrage de systématique, mais un guide pratique. Il fournit aux enseignants un rappel synthétique des principes de la classification du vivant, ainsi que les outils leur permettant de l'enseigner, depuis l'école primaire jusqu'aux classes préparatoires. Les auteurs ont constaté que la pédagogie active qui a été élaborée, au départ, pour l'école primaire, pouvait parfaitement être adaptée pour le collège, le lycée, voire au-delà. Aussi, à partir d'une plate-forme pédagogique commune, pour chaque niveau, ils proposent des pratiques de classe. Issues d'expériences de terrain, élaborées conjointement par un chercheur du Muséum national d'histoire naturelle et des enseignants, elles sont contrôlées scientifiquement, testées en classe et conformes aux programmes. Elles impliquent un travail autour de collections rigoureusement sélectionnées d'êtres vivants, familiers des élèves et des professeurs. Cet ouvrage est l'outil indispensable pour enseigner, à tous les niveaux, la classification du vivant. Leggi un estratto del testo - Leggi il primo capitolo (2 MB) |
Marcello Barbieri, I codici organici - La nascita della biologia semantica, peQuod Ancona 2000 ISBN 88-87418-29-2 (254 pagine - 18,00 Euro) 10/2003 |
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Il codice genetico è comparso sulla Terra con le prime cellule, mentre i codici linguistici sono arrivati quasi quattro miliardi di anni dopo, quando è cominciata l'evoluzione culturale. La biologia moderna riconosce solo l'esistenza di questi due codici, il ché equivale a dire che per quasi quattro miliardi di anni non ne è stato prodotto nessun altro. Questo libro sostiene invece che oltre al codice genetico esistono altri codici organici in natura, e che la loro comparsa non solo è avvenuta durante tutto l'arco della storia della vita ma ha rappresentato le tappe più importanti di quella storia, le tappe che hanno dato origine ai grandi eventi della macroevoluzione. Il libro presenta almeno due chiari esempi di codici organici (trasduzione e splicing) e suggerisce che ne esistono molti altri, il ché apre alla biologia un intero nuovo campo di ricerca. Il problema dei codici organici, pertanto, è innanzitutto un problema sperimentale e prima o poi i biologi dovranno fare i conti con questa realtà. Appena ci si rende conto che i codici organici esistono, però, la natura appare sotto una luce completamente diversa ed è per questo che i1- libro presenta anche una nuova teoria della vita. Se i codici esistono allora hanno avuto una origine e una storia, e fare a meno di loro nell'evoluzione biologica sarebbe come ignorare le regole grammaticali nell'evoluzione del linguaggio. Ma il libro non si limita a dire che i codici organici esistono. Un altro punto critico è capire perché esistono. Poteva la natura farne a meno o sono ingredienti indispensabili? Per rispondere a questa domanda il libro propone un modello matematico dell'epigenesi che descrive come fa un sistema ad aumentare la sua complessità, e dimostra che ciò è possibile solo se il sistema possiede codici e memorie. Questo permette di concludere che i codici organici e le memorie organiche sono componenti fondamentali di tutti gli organismi viventi, e ciò trasforma radicalmente le nostre idee sulla vita. Il libro, in breve, invita i biologi a prendere atto dell'esistenza dei codici organici e a meditare sulle conseguenze teoriche di questo straordinario fatto sperimentale. Marcello Barbieri è stato ricercatore al Medical Research Council di . Cambridge (UK), ai National Institutes of Health a Bethesda (USA) e al MaxPlanck-Institut fair Molecolare: Genetik a Berlino. Ha insegnato Fisica Medica, Embriologia Molecolare e Biologia Teorica rispettivamente presso le Università di Bologna, Sassari e Torino e attualmente insegna Embriologia all'Università di Ferrara. $ presidente della Associazione Italiana di Biologia Teorica e direttore della rivista «Systema Naturae-Annali di Biologia Teorica». |
Richard C. Lewontin, Il sogno del genoma umano e altre illusioni della scienza, Laterza Roma 2000 ISBN 88-420-6418-1 (289 pagine - 15,00 Euro) 2/2003 |
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Una volta che avremo a disposizione la mappa completa dei nostri geni, saremo in grado di predire lo sviluppo del nostro corpo, delle malattie, della nostra personalità? Comprenderemo meglio le relazioni sociali? Saremo capaci di creare la vita stessa? Da Darwin alla pecora Dolly, inclusi il determinismo biologico, le eredità della selezione naturale, la psicologia evolutiva, le indagini sociologiche sulle abitudini sessuali, la clonazione e il progetto Genoma umano: le critiche di Lewontin sferzano una falsa scienza e si abbattono sull'eccessivo orgoglio di quanti pretendono di dominare, oggi o in un futuro molto vicino, tutti i segreti della vita. |
Richard C. Lewontin, Gene, organismo e ambiente - I rapporti causa-effetto in biologia, Laterza Bari 2002 ISBN 88-420-6567-6 (95 pagine - 5,50 Euro) 1/2003 |
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Un mutamento radicale e necessario delle nozioni di "individuo" e di "ambiente". |
Giuseppe Bagni Rosalba Conserva, Insegnare a chi non vuole imparare - Lettere dalla scuola, sulla scuola e su Bateson, EGA Editore Torino 2005 ISBN 88-7670-551-1 (14 Euro) 6/2006 |
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Caro Beppe, in attesa di una tua lettera, mi siedo "sul terzo gradino" e provo a dare voce alle domande che tengono me e te sulla corda: è sempre necessario obbligare i ragazzi "che di scuola non ne vogliono"? Chi sono io che li obbligo? io che decido il cosa e il come? Cara Rosalba, [...] la lingua che parla la scuola non è più in sintonia con la lingua madre dei ragazzi. Le cose a cui chiediamo di pensare e che chiediamo di fare a scuola sono sempre più lontane da quelle che i ragazzi pensano e fanno quando non sono a scuola. Eppure, proprio per questa minor pertinenza nel contesto delle loro vite, la scuola ha paradossalmente sempre più importanza. È possibile insegnare a chi non vuole imparare? A partire dalla loro quotidiana esperienza di insegnanti della scuola secondaria di secondo grado, i due autori analizzano e approfondiscono alcuni dei temi più dibattuti all'interno della scuola, senza perdere mai di vista l'attenzione agli studenti. Nel loro fitto scambio epistolare incontriamo tutto l'universo scuola: i ragazzi con il loro mondo spesso impenetrabile, i progetti didattici di due insegnanti che non vogliono rinunciare al rigore dell'insegnamento, i momenti di sconforto, le gratificazioni. |
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Ezio Roletto, La scuola dell'apprendimento - Didattiche disciplinari, modelli e applicazioni operative, Erickson Trento 2005 ISBN 887946-730-1 (330 pagine - 20.80 Euro) 9/2005 |
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Come ogni insegnante purtroppo constata, molto spesso l'apprendimento degli studenti si rivela superficiale e meccanico. È perciò sempre più sentita l'esigenza di migliorare l’efficacia dell’insegnamento, per costruire la «scuola dell'apprendimento». Tuttavia, gli interventi proposti si risolvono il più delle volte in mere operazioni di «lifting didattico» che lasciano inalterata la situazione. E allora, che fare? Senza pretendere di fornire rivelazioni o ricette infallibili, questo libro opera una disamina lucida e puntuale dei protessi di insegnamento e apprendimento, evidenziando pregi e limiti dei vari modelli proposti nel corso degli anni da varie angolazioni psicologiche. A conclusione di questa analisi, viene suggerito un modello «didattico» ed «ecumenico» che ricupera gli aspetti positivi dei modelli precedenti integrandoli con i contributi del sociocostruttivismo, della psicologia culturale di Vygotskij e della ricerca didattica. A questa prima parte teorica ne segue una seconda con esempi di applicazione operativa in diverse classi.Costruire il concetto di pianta (scuola elementare). Insegnamento dette frazioni (scuola elementare e media). Realtà, rappresentazione e scale di proporzione (scuola media). Costruire i concetti di acido e di base (biennio secondaria superiore). La didattica delle lingue straniere (scuola media e superiore). |
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Tony e Barry Buzan, Mappe mentali - Come utilizzare il più potente strumento di accesso alle straordinarie capacità del cervello per pensare, creare, studiare, organizzare ..., NLP Urgnano 2003 ISBN 88-88612-02-5 (350 pagine - 29.00 Euro) 11/2004 |
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Scopri come utilizzare le potenzialità dei due emisferi del tuo cervello, stimolando l'intera gamma delle tue capacità. Ti sei mai chiesto qual è la natura del pensiero? Quali sono le migliori tecniche di memorizzazione? Quali sono le migliori tecniche di pensiero creativo? Quali sono le migliori tecniche per pensare in generale? Ti sei mai chiesto se esiste qualche possibilità di sviluppare nuove tecniche di pensiero? Trova tutte le risposte nel libro Mappe Mentali... Sono inoltre a disposizione due innovativi siti internet www.strategiedeigeni.com e www.nlpitaly.com contenenti risorse, articoli e strategie utilizzabili da subito per massimizzare i tuoi risultati. |
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Gérard de Vecchi Nicole Carmona-Magnaldi, Faire vivre de véritables situations-problèmes, Hachette Paris 2002 ISBN 2.01.17.0852.4 (250 pagine - 34.00 CHF) 3/2004 |
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Ne puorrait-il exister un type de pédagogie qui donnerait plus de sens aux apprentissages, qui ferait entrer les élèves dans une autre démarche leur permettant de se construire leurs propres savoirs en vivant en classe dans une autre état d’esprit ? C'est le défi lancé à travers ce livre, parfois un peu provocateur, qui propose une analyse détaillée de la manière de concevoir et de mener de véritables situations-problèmes, mais aussi d'éviter certaines dérives courantes. De très nombreuses situations-problèmes en sciences, en mathématiques, mais aussi en français, en histoire et géographie, en philosophie... et même en musique, et en éducation physique et sportive. Des situations-problèmes pour développer des compétences transversales liées aux savoir-faire, aux savoir-être et aux savoir-devenir. Des situations-problèmes pour tous les niveaux, de la maternelle au lycée, mais également pour les enseignants en formation. |
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Jean-Pierre Astolfi, L'erreur, un outil pour enseigner, ESF Paris 1997 ISSN 1275-0212 (117 pagine) 3/2004 |
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La façon de considérer l'erreur dans l'apprentissage a beaucoup évolué ces dernières années. On est globalement passé d'une conception négative donnant lieu à sanction à une autre, où les erreurs se présentent plutôt comme indices pour comprendre le processus d'apprentissage et comme témoins pour repérer les difficultés des élèves. Sans nier qu'existent des erreurs liées à l'inattention ou au désintérêt, l'auteur montre avec précision qu'il est possible de s'appuyer sur les erreurs commises pour renouveler l'analyse de ce qui se joue dans la classe et pour mieux fonder l'intervention pédagogique. Ainsi identifie-t-il, en s'appuyant sur de nombreux exemples, huit types d'erreurs pour lesquelles il propose médiations et remédiations. Mettre l'erreur au coeur des apprentissages dépasse largement la sphère technico-didactique pour questionner le sens des activités scolaires. Cela peut être angoissant pour les enseignants mais n'est peut-être pas si étranger qu'il y paraît à la question de la violence à l'école. |
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André Giordan, Une autre école pour nos enfants?, Delagrave Paris 2002 ISBN 2-206-08621-2 (250 pagine - 15 Euro) 12/2003 |
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Les débats sur I'école ces dernières années ont été plutôt chiches. Le plus souvent, ils se sont limités à quelques oppositions duales et stériles : les républicains contre les « pédagogos », les décentralisateurs contre les centralisateurs. Quelques beaux esprits ont pu exister en faisant un peu de bruit. Ila ont bien amusé la galerie ; mais en terme d'efficacité... On évite ainsi de poser les questions indispensables au débat de fond : Qu'apprendre à nos enfants ? Et pourquoi ? Tout simplement parce que ces questions ne sont pas simples, pas immédiates. Surtout, on néglige la réflexion en amont, sur la place et les missions de I'école dans une société en mutation, sur la connaissance du citoyen de base de notre démocratie et sur les modes d'appropriation - et non de transmission. Ce livre n'est toutefois pas une proposition de programme pour I'école. Une de plus ! Il est seulement une contribution au débat national, voire européen, dont on ne peut plus faire I'économie sur I'avenir de I'école. II pose les enjeux et propose des possibles. André Giordan est professeur de didactique et épistémologie des sciences à l’université de Genève et directeur du LDES (Laboratoire de Didactique et Epistémologie des Sciences). Par ailleurs, il est concepteur de textes de vulgarisation, d'émissions de télévision, de pièces de théâtre et d'expositions scientifiques. |
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Gérard De Vecchi André Giordan, L'enseignement scientifique: comment faire pour que "ça marche"?, Z'éditions Nice 1994 ISBN 2-87720-129-7 (220 pagine) 12/2003 |
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Cet ouvrage est un guide pratique. Bien que relativement simple, il prend en compte les découvertes les plus récentes en didactique et épistémologie des sciences. Il est destiné essentiellement aux instituteurs, aux professeurs et aux animateurs d'activités scientifiques désireux de trouver des recettes, des idées et des outils pédagogiques, mais voulant aussi posséder une réflexion sur 1'enseignement, la culture scientifique ainsi que sur leur propre pratique. Ce livre propose aussi de tester certaines situations, de faire un ensemble d'essais qui aideront à définir des objectifs, à préparer des sujets d'études et à mener une démarche d'appropriation du savoir partant de ce que sont réellement les enfants ou les adolescents. Les formateurs y trouveront en outre une somme d'exemples analysés, directement intégrables dans leurs actions de formation. |
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Edgar Morin, I sette saperi necessari all'educazione del futuro, Raffaello Cortina MINIMA Milano 2001 ISBN 88-7078-698-6 (123 pagine - 9,30 Euro) 4/2003 |
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Come considerare il mondo nuovo che ci travolge? Su quali concetti essenziali dobbiamo fondare la comprensione del futuro? Su quali basi teoriche possiamo appoggiarci per vincere le sfide che si accumulano? Rispondendo a una proposta dell'UNESCO, Edgar Morin, che ha consacrato gran parte della sua opera ai problemi di una "riforma del pensiero" e di una conoscenza adeguata, propone qui sette saperi "fondamentali" che l'educazione dovrebbe trattare in ogni società e in ogni cultura. Questo piccolo testo luminoso, sintesi di tutta un'opera e di tutta una vita, è già stato diffuso in molti paesi del mondo e ha aiutato uomini e donne ad affrontare meglio il loro destino e a meglio comprendere il nostro pianeta. Edgar Morin, sociologo, è tra le figure più prestigiose della cultura contemporanea. Tra le sue opere ricordiamo: Il paradigma perduto (Milano 1974), Terra-Patria (Milano 1994) e I miei demoni (Roma 1999) e, pubblicato in questa stessa collana, La testa ben fatta (2000). |
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Edgar Morin, La testa ben fatta - Riforma dell'insegnamento e riforma del pensiero, Raffaello Cortina MINIMA Milano 2000 ISBN 88-7078-613-7 (139 pagine - 11,36 Euro) 4/2003 |
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Morin invita insegnanti, studenti e cittadini a riflettere sull'attuale stato dei saperi e sulle sfide che caratterizzano la nostra epoca: la posta in gioco sono i nuovi problemi posti alla convivenza umana da un'interdipendenza planetaria irreversibile fra le economie, le politiche, le religioni, le conoscenze di tutte le società umane. Per rendere queste sfide affrontabili, una riforma dell'insegnamento e dell'educazione, all'ordine del giorno anche in Italia, è indispensabile. Ma per realizzarla si esige una riforma dell'organizzazione dei saperi, ormai disgiunti e frazionati, inadeguati ad affrontare problemi che richiedono approcci multidisciplinari. È in questa prospettiva che l'autore pone alla base della riforma scolastica auspicata quel tipo di pensiero la cui elaborazione lo ha reso famoso in tutto il mondo: il pensiero complesso. Edgar Morin è una delle figure più prestigiose della cultura contemporanea. Tra le sue opere tradotte in italiano: Il paradigma perduto (Milano 1974), Terra-Patria (Milano 1994) e I miei demoni (Roma 1999). |
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Gérard de Vecchi, Aiutare ad apprendere, La Nuova Italia Milano 1998 ISBN 88-221-3113-4 (260 pagine - 16,53 Euro) 1/2003 |
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Compito della scuola è creare le condizioni, predisporre e usare gli strumenti, per attivare quei modi dell'insegnare che consentano ad ogni allievo di avere successo nell'apprendimento. Per questo è innanzitutto necessario essere consapevoli di che cosa significa "apprendere" e dell'esistenza di vari modi e "stili" di apprendimento. Ogni allievo deve essere messo nella condizione di conoscere quale sia il suo stile personale per essere autonomo e protagonista della sua formazione. Analizzare questi temi e suggerire come aiutare l'allievo a costruire tale consapevolezza, attraverso quali procedure e quali metodi dell'apprendere, è lo scopo di questo libro. |
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Gérard de Vecchi Nicole Carmona-Magnaldi, Aiutare a costruire le conoscenze, La Nuova Italia Milano 1999 ISBN 88-221-3223-8 (327 pagine - 16,53 Euro) 1/2003 |
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L'allievo deve essere collocato al centro del processo di apprendimento. Ma come si fa nella concreta pratica didattica? Questo volume fornisce strumenti e indicazioni operative utili a tutti gli insegnanti per condurre ogni allievo a costruire i propri saperi e conoscenze. L'attenzione si focalizza in primo luogo sull'errore e sul ruolo positivo che esso può rivestire quando l'allievo ne diventa consapevole. Vengono quindi presi in considerazione i "motori di ricerca" per l'acquisizione di conoscenze: dalla curiosità alla sfida, dall'imitazione alla creazione, dalla funzione fondamentale dei legami tra i concetti all'importanza della dimensione motivazionale, affettiva e relazionale. | |
G. Kappenberger J. Kerkmann, Il tempo in montagna - Manuale di meteorologia alpina, Zanichelli Bologna 1997 ISBN 88-08-14012-1 (254 pagine - 25 Euro) 11/2004 |
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Il tempo in montagna presenta alcune peculiarità che lo differenziano da quello che si manifesta in pianura: le temperature sono più basse, le precipitazioni maggiori, i venti più forti, la variabilità più accentuata e quindi anche i potenziali pericoli connessi si manifestano in tutta la loro drammaticità, cogliendo spesso impreparati alpinisti e escursionisti. La presenza di catene montuose, che influiscono sul moto delle masse d'aria, comporta inoltre maggiori difficoltà d'interpretazione per i previsori. Questo volume è indirizzato a tutti coloro che frequentano la montagna sia per lavoro sia per svago e intendono approfondire la conoscenza e la capacità d'interpretazione dei fenomeni meteorologici che caratterizzano l'ambiente alpino. Dopo una prima parte dedicata alla trattazione dei principali fattori meteorologici, vengono affrontati gli aspetti tipici della meteorologia alpina, quali sbarramento e favonio, inversione termica, venti locali, temporali e quindi gli aspetti applicativi, quali la previsione del tempo e i pericoli connessi al tempo. Giovanni Kappenberger è dal 1979 previsore presso l'Osservatorio ticinese di Locarno Monti (Svizzera), istituzione che emana bollettini per il sud delle Alpi e 1'Engadina. Esperto alpinista, ha partecipato a spedizioni alpinistico-scientifiche in Artide, nelle Ande e nell'Himalaya. Da sempre è attivo nell'insegnamento delle tematiche nivometeorologiche a livello divulgativo. Jochen Kerkmann dal 1996 fa parte dello Staff member dell'EUMETSAT di Darmstadt (Germania), ente internazionale che gestisce i satelliti meteorologici. Viaggiatore ed escursionista, ha avuto recenti esperienze di lavoro in Centri meteorologici del versante sudalpino, dapprima come previsore presso il Centro sperimentale valanghe di Arabba (Regione Veneto) e quindi come ricercatore presso il Centro di ricerca sui temporali e la prevenzione della grandine (ERSA Friuli-Venezia Giulia) dove ha condotto studi sugli eventi temporaleschi intensi. |
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Mark S. Blumberg, Body heat - Temperature and the life on earth, Harvard University Press London 2002 ISBN 0-674-00762-X (240 pagine) 7/2003 |
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This book is a real treat. Mark Blumberg takes something we normally hardly think about, and makes into a fascinating topic, with colourful examples from fields as disparate as etymology and entomology. You probably will be repeating many of the stories he tells to those around you, as you discover a fever may be good, or how babies generate their own heat, or how eating disorders interact with body temperature problems. It's entertaining, interesting, and great fun! |
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C.M. Wynn A.W. Wiggins, Le cinque più grandi idee della scienza, Zelig Milano 1998 ISBN 88-86471-65-3 (227 pagine - 12,00 Euro) 2/2003 |
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Grande idea N1: Il modello fisico dell'atomo. Grande idea N2: La legge periodica della chimica. Grande idea N3:La teoria astronomica del Big Bang. Grande idea N4: Il modello geologico della tettonica a placche. Grande idea N5: La teoria biologica dell'evoluzione. Un libro agile e divertente con molte vignette umoristiche e ricco di spunti per piccole e grandi riflessioni. |
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UNESCO, Nouveau manuel de l'UNESCO pour l'enseignement des sciences, UNESCO 1979 ISBN 92-3-201058-5 (299 pagine) 2/2003 |
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Eccellente raccolta di esperimenti in tutte le aree delle scienze naturali che si caratterizzano per la semplicità dei materiali necessari alla loro realizzazione. | |
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